06 settembre 2006

Stefan - Antonio Verri

Stefan guarda, strabuzza...
Stefan ancora ricerca la pista
sprofonda nei vuoti o in accortissimi piani

sa sbavare, smarrirsi, tumettare
in molti sogni, simulacri tenui,
sottili eccessi,
ritorni, escrescenze d'aria

o sa

di esistere, nascosto e rancoroso
in un gelido sbuffo d'aria

nei poco allegri languori degli anni di piena

guaffo ragazzo, cresciuto coi lecci
nello stupore del caprifico fecondo
che gonfia promesse di godimenti
ingrassa paure, attese, rimpianti...

[ Stefan siamo noi!... e quanto la poesia ci dice di un territorio?
dell'esserci in un territorio, farlo con la presenza, con l'inquietudine e la pace dello sguardo... quanto la poesia può
?]

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