24 agosto 2006

...pugnare con le onde...


Il mare aspettava, lo guardavo con lo sguardo bambino, largo e vagante. Era estate, e dovevo rubare a quel mare avaro un po' della sua libertà. Per farlo dovevo capirlo, toccarlo col corpo. (...) Decidermi ad entrare in acqua fu la cosa più difficile che sinora avevo incontrato. Era duro quel mare, e mi respingeva avaro. Lottavo per afferrare quel corpo liquido che mi sfuggiva sorprendendomi da tutte le parti. Perdevo l'equilibrio, arretravo di corsa a quattro mani per ritrovarmi ricacciata sulla spiaggia, senza fiato.
- Mi scusi se mi intrometto, signorina, ma lei non imparerà mai se continua a pugnare così con le onde. Al mare bisogna abbandonarsi...


Goliarda Sapienza, L'arte della gioia

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1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Bello il blu !
intenso il blu 1
degli occhi il blu, del mare che confonde e del cielo che conforta
bello il blu !
saporito, d'odore e di mani piene
Bello il blu !
che canta e vibra... quando sa di notte!
Cuor..

MM

11:40  

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